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Ciclo Produttivo |
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La produzione del laterizio si basa su una serie di operazioni che, nel caso del prodotto artigianale, sono rimaste identiche da millenni.
L’ESTRAZIONE
La scelta della cava è un’operazione determinante per la qualità del prodotto finale. La qualità e la potenzialità del giacimento, le eventuali impurità contenute, l’umidità minima e massima del materiale sono elementi che determinano i modi di sfruttamento della cava stessa.
PREPARAZIONE DELL’ARGILLA
L’argilla proveniente dalla cava è spesso un prodotto naturale ineguale e poco omogeneo. Questa materia grezza deve essere trasformata in un impasto il più possibile uniforme che garantisca un materiale finito di alto valore tecnico.
LO STAMPAGGIO
La fase "produzione" comprende la formatura del prodotto per stampaggio e tutte le operazioni relative alla presa e al carico del materiale prodotto da avviare alla fase di essiccamento.
La formatura generalmente "a freddo" avviene in stampi più o meno complessi per imprimere al prodotto le caratteristiche geometriche finali.
L’ESSICCAZIONEE
come tempo il materiale "verde" vene essiccato prima all’aria o incastellato al di sopra del forno per recuperarne in parte il calore. Nelle fornaci artigianali il prodotto viene ancora oggi asciugato all’aria o su piazze riscaldate a pavimento.
In questa fase viene stabilizzata definitivamente la configurazione geometrica dei prodotti e conferita loro la necessaria resistenza meccanica per poter essere accatastati e avviati alla cottura.
LA COTTURA
Quello che da sempre rappresenta il momento più affascinante della produzione del laterizi particolarmente nelle fornaci artigianali dove la cottura avviene in forni a legna alimentati manualmente giorno e notte per oltre 60 ora. Rappresenta tecnicamente la tappa cruciale in cui il pezzo "verde" in laterizio stabile avviene attraverso diverse modificazioni fisiche e chimiche che subiscono i componenti minerali sotto l’effetto della temperatura.
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